Titolo: Castello delle Forme - Marsciano

Castello delle Forme - Marsciano

Castello delle Forme è situato nella media valle del Tevere ed ha l'aspetto di un castello isolato su un colle che domina tale fiume. L’antico castello esisteva almeno dal 1163, quando il Barbarossa cita, nel suo diploma, la chiesa ivi contenuta. La sua posizione strategica a guardia della riva destra del Tevere, permetteva il controllo della strada che conduceva da Perugia a Roma, celebre per il transito dei mulattieri che qui confluivano e scendevano per recarsi nella capitale.

 

Esternamente rispetto al castello, si trova la Chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, costruita nel XVI secolo e più volte restaurata. Al suo interno custodisce un pregevole affresco del XVI secolo rappresentante la Madonna della Fonte. Interessanti da vedere anche: l'imponente Altare Maggiore e gli altarini laterali, decorazioni sulle volte fatte da Alessandro Micheli da Fabriano nel 1926, una fonte battesimale del 1943 compiuta dallo scultore Biscarini e Via Crucis in ceramica di Deruta.

Localizzata in prossimità della chiesa, lungo la strada che sale verso il borgo è cosiddetta la Fonte di San Costanzo. Edificata nel 1296 dai magistrati perugini, era di uso esclusivo della popolazione di Castello delle Forme e del vicino villaggio di San Costanzo delle Abbadesse e aveva varie funzioni, fra cui quelle di approvvigionare di acqua potabile, fungeva da lavatoio fino almeno agli anni 60 del Novecento, grazie ad apposite vasche per fare il bucato e, probabilmente, in caso di necessità si trasformava in abbeveratoio per animali.

Borgo 

Dell’antico castello rimangono oggi la torre campanaria con orologio e una parte delle possenti mura del XIV secolo. Due archi, testimonianza di porte di ingresso al castello, a nord e ad est: sopra il primo, oltre alla torre campanaria, si trovano i resti di una pittura raffigurante sant'Elpidio, del XVIII secolo, sotto cui si intravede ancora qualche cenno di un dipinto molto più antico. Passeggiando per il grazioso borgo è facile notare la presenza di un curioso pozzo circolare, della fine del 1800, costruito dall’ artigiano Forasiepi Florido. Il pozzo è sormontato da una copertura a cupola in cotto con in cima un fregio simboleggiante un melone o una zucca.

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