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Bici da strada
Trekking

Collazzone - Torgiano - Collazzone

Difficoltà
Intermedio
Dislivello
720 metri
Distanza
30 km
Itinerario da Collazzone a Torgiano e ritorno Collazzone
(Top banner: Photo Courtesy by Agri Segretum Collazzone)
Partenza Collazzone
Arrivo Collazzone
Distanza 30 km
Dislivello 470 mt salita, 720 discesa (Collazzone - Torgiano) - 720 mt salita, 470 discesa (Torgiano - Collazzone)
Difficoltà media, percorso lungo, poco sconnesso ma con molti sali-scendi
A chi è adatto

adatto a tutti, anche a famiglie con bambini abituati a adatto a escursionisti con pratica e ciclisti con medio allenamento

Bici consigliata MTB, gravel
Durata 8 ore circa (Trekking) – 2,5 ore circa (Bike)

 

Si parte dalla centrale Piazza Umberto I di Collazzone (PG), prendendo la strada asfaltata in discesa su Via della Fiera scendendo poi su strada sterrata fino a raggiungere Via Collazzone, da dove poter ammirare le dolci colline di boschi e vigneti della campagna del vicino Comune di Gualdo Cattaneo. Dopo circa 500 metri prendere a sinistra su strada sterrata in mezzo al bosco per poi proseguire scendendo sempre su strada sterrata per circa 4 Km prima di incontrare i ruderi dell’antico Mulino delle Botte, oramai completamente in rovina, ubicato lungo strada che costeggia il torrente Puglia, in prossimità del bivio per Gaglietole. Architettonicamente la costruzione si presenta composta da un corpo a base pressoché quadrata con a fianco un piccolo ampliamento. I muri perimetrali sono costruiti in pietra di fiume mista a laterizi. Superati i resti dell’antico Mulino si prosegue su strada sterrata lungo la Strada Gaglietolese in mezzo al bosco fino ad arrivare in prossimità del Resort Abbazia Collemedio, nei pressi della frazione di Collepepe, dove proseguire dritto su strada asfaltata in discesa, Strada dell’Osteria, per attraversare la SP415 e proseguire a sinistra su strada sterrata, Strada Esterna del Molino, fino a proseguire su Strada Esterna della Fornace. 

Il percorso offre una vista panoramica sul Fiume Tevere, sul borgo di Deruta ed ancora oltre fino al Lago Trasimeno e le rocche che vi si affacciano. Oltrepassata la piccola frazione di Ripabianca (Deruta), si prosegue attraversando Vocabolo Caprareccia prima, e a destra su Vocabolo Montecchio poi. Si prosegue ora su strada asfaltata in discesa, Strada Esterna Vicinale del Macchione, avvicinandosi al borgo di Deruta, dove, passando su strada sterrata in mezzo ai campi si prende su Via del Palazzone per seguire la strada fino ad attraversare la SP419 per poi proseguire fino a raggiungere il percorso verde/ciclabile del Tevere.

Si percorre per circa 4 km il percorso verde/ciclabile del Fiume Tevere avendo sempre il fiume sulla propria sinistra, per poi immettersi su Via Francescana in prossimità del ponte e proseguire dritto su SP400 in direzione di Torgiano, dove dopo aver superato la Chiesa di San Lorenzo e la Chiesa del Crocifisso, si attraversa il Ponterosciano per raggiungere, sulla sinistra, Via dei Mulini in direzione del Parco Fluviale dei fiumi Tevere e Chiascio, da dove raggiungere facilmente il centro storico di Torgiano e la Torre Baglioni.

Arrivati a Torgiano, il ritorno a Collazzone è previsto percorrendo il percorso a ritroso, salvo che per l’ultimo tratto in prossimità di Collazzone dove, in prossimità dei resti dell’antico Mulino, si prosegue a destra su strada sterrata fino a prendere la Strada Gaglietolese in salita in mezzo al bosco. Si segue la sterrata fino ad arrivare in Via Jacopone da Todi e ricongiungersi alla strada asfaltata Via dell’Abbazia dove si incontra il convento di San Lorenzo in cui è possibile visitare la cripta di Jacopone da Todi.

Superato il Monastero si prosegue dritti su Via dell’Abbazia per tornare verso il centro storico di Collazzone da Viale Marconi, passando per una visita al murales “Madre natura” che si trova sulla parete del parcheggio pubblico di Viale Marconi, opera di street art, realizzata da un gruppo di artisti del territorio. Di grande impatto visivo, il murales è composto da una serie di colori sgargianti e da due metà divise dal viso centrale di una donna in lacrime, Madre Natura. Spostata sul lato sinistro è una famiglia a tavola, i loro volti sono teschi mentre, accanto, sfila un contadino con la maschera antigas, sullo sfondo di colline bruciate e di un edificio con la classica forma ondulata dei tetti in eternit ancora presenti in grande quantità nel nostro territorio. Qui, il colore predominante è il rosso acceso.
Si torna poi al punto di partenza in piazza Umberto I proseguendo su Viale Marconi e svoltando a destra su Viale Cesare Battisti.